Fughe d’emersione
Mauro Ferrari
Edizioni Joker
Il libro d’esordio di Barbara Sorgato nasce da un ansito di liberazione che pervade ogni pagina e, quasi, ogni
verso.
Si tratta, riprendendo un lemma che torna più volte nel libro, di un’urgenza prepotentemente vitalistica,
uno slancio verso il Mondo e gli altri che parte da un’interiorità oggi troppo spesso claustrofobica e che
assume una chiara tonalità mistica.
Quella di Barbara Sorgato è una scrittura poetica densa, riccamente aggettivata, dal passo lungo ma non
distesa sintatticamente, in quanto predilige le sovrapposizioni, le germinazioni sintattiche, le virate
improvvise del pensiero; come tale, questa forte scelta espressiva ben si adatta a una poesia in fondo
sempre permeata di fisicità e allacciata alle tracce di esperienza umana, come attestano le due poesie
probabilmente più alte della raccolta, A mio padre e soprattutto A metà, con la sua chiusa (che è chiusa
dell’intera raccolta) davvero sapienziale e al contempo lacerata dall’interrogazione: «Che fare / quando
questa è tutta vita / e altra uguale / non ci è data altrove».
Mauro Ferrari, direttore editoriale delle Edizioni Joker